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Donato Politica

Il futuro di Ascoli Satriano tracciato a Mappano

21 gennaio 2018

Mappano (To) – Da venerdì 19 a domenica 21 gennaio il Comune di Mappano ha ricordato San Potito Martire, patrono di Ascoli Satriano, comune dei Colli della Daunia da cui tanti, venuti in Piemonte in cerca di fortuna, si trasferirono proprio nell’allora frazione di Mappano. Oggi Mappano é diventato un comune autonomo ed è nata un’associazione che vuole riunire tutti gli ascolani del Piemonte e della Valle d’Aosta, desiderosa di allacciare maggiori contatti con il comune natìo. Uno dei momenti più significavi in questo senso è sicuramente il ricordo di San Potito, santo poco noto al di fuori del comune di Ascoli Satriano e, che proprio per questo, rappresenta uno degli elementi che contraddistinguono gli ascolani in tutto il mondo.

La giornata di sabato 20 gennaio é cominciata con una visita alla Reggia di Venaria, uno dei gioielli del territorio piemontese che gli ascolani hanno potuto visitare grazie ad una visita guidata. Nel pomeriggio, nella biblioteca del comune di Mappano, si è svolto un convegno dedicato alla storia e alle occasioni di sviluppo di Ascoli, tenuto dal Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, Sua Eccellenza Luigi Renna, alla presenza dei Sindaci di Ascoli Satriano, Mappano e Caselle. All’esterno del comune era presente uno stand con prodotti tipici ascolani. Erano presenti i prodotti dell’oleificio Roccia, del pastificio Lopriore e della masseria Posta d’Alessandro 

Nel corso  del convegno, si è parlato del ricco passato di Ascoli Satriano, dagli antichi Dauni fino al Medioevo, ma anche delle possibilità di sviluppo di un comune che può fare del turismo, soprattutto quello rurale, uno dei suoi punti di forza. Il recupero di luoghi storici del comune, come l’antico seminario di Ascoli Satriano e il Castello Ducale, per cui finalmente sembra essere partito un progetto di recupero in grado di renderlo un nuovo spazio museale. Al termine dell’incontro, Luigi Renna ha lasciato i presenti chiedendo loro un importante impegno: restituire ad Ascoli qualcosa di quanto il Comune dauno ha lasciato loro, facendone crescere l’economia e contribuendo a mantenere vive le tradizioni ascolane.

In serata é stato anche presentato il libro “Coriandoli di Vita” di Tonio Ciarambino, accompagnato da Pasquale Mastracchio, che ha moderato l’incontro, e da Lino Mastracchio, che ha letto alcuni spezzoni del libro e cantato alcune canzoni dedicate ad Ascoli Satriano, scritte e musicate dal maestro Inglese. “Coriandoli di Vita” non vuole essere soltanto un racconto di personaggi e aneddoti relativi ad Ascoli Satriano, ma un vero e proprio inno ad un paese e a delle persone che hanno attratto in modo quasi magnetico l’autore che, nonostante gli studi a Napoli e un’esperienza lavorativa a Milano, ha deciso di tornare a Foggia per avvicinarsi ad Ascoli Satriano.

É stata una festa all’insegna del ricordo delle tradizioni ascolane, quella di San Potito a Mappano, ma é stata anche un’occasione importante per ricordare a tutti gli ascolani le bellezze del loro comune d’origine. Solo prendendo coscienza delle ricchezze, ma anche delle criticità, del proprio territorio é possibile intervenire per far crescere l’economia, soprattutto il turismo. Il recupero delle eccellenze storiche e gastronomiche, dunque, é fondamentale per la crescita sociale ed economica di Ascoli Satriano. Donato  D’Auria