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Manuale

Manuale del perfetto podista

07 gennaio 2016

Pubblicato il Manuale del Perfetto Podista di Donato D’Auria

Quando mio padre mi ha chiesto di scrivere la prefazione di questo suo secondo libro, pubblicato a venticinque anni di distanza dal primo, ho accettato subito. Infatti, penso che dopo il vero e proprio boom che ha interessato il movimento podistico mondiale, i consigli di un ex atleta, che ha vestito la maglia azzurra e che in seguito ha deciso di condensare tutta la sua passione per il podismo nell’attività di allenatore, siano quanto mai utili, soprattutto perché sono troppi i podisti che tentano di raggiungere i loro obbiettivi con metodi tutt’altro che corretti. A cosa serve correre se poi ci si distrugge fisicamente? Penso che in questo libro il lettore attento saprà trovare le risposte che cerca, poichè quest’opera, nonostante le sole cento pagine di lunghezza, espone in maniera completa e coerente i metodi di allenamento proposti da mio padre da quando ha deciso di fondare una società di atletica e podismo dilettantistica: il Running Center Club Torino. Infatti, questo libro istruisce il podista principiante su come allenarsi, condurre un’alimentazione sana e vivere da atleti. Uno dei grandi meriti di questo libro è quello di non concentrarsi solo sull’aspetto scientifico, ma anche su quello pratico, dando così anche al neofita del podismo (che molto spesso non riesce a capire libri belli, ma complessi) di orientarsi su come iniziare un’attività come il podismo, che rischia di trasformarsi in un inferno se non la si vive nel modo giusto. Uno dei capitoli più interessanti di questo libro è quello riguardante il “libro bianco dello sport”, vera e propria Costituzione dell’Unione Europea in materia di sport. Penso, infatti, che sia giusto parlare in questo libro della normativa europea, facendo così capire al podista e, in generale, allo sportivo che l’Unione non si occupa solo di crisi, ma anche di tutti gli aspetti della vita di un cittadino, in questo caso dello sportivo. Questa prefazione non vuole essere un commento al libro che il lettore sta per leggere. Infatti, penso che il commento debba essere fatto dal singolo alla fine di questa piacevole lettura, che non vuole essere solo un trattato riguardante l’allenamento, ma anche un invito a praticare in maniera giusta lo sport più bello del mondo: la corsa. Oramai siamo giunti alla fine di questa breve prefazione, che spero vi abbia spinti a leggere con maggiore convinzione questo libro. Ritengo sia giusto concluderla parlando della carriere sportiva di mio padre, che, partito da un piccolo paese della Provincia di Foggia, chiamato Ascoli Satriano, ha vestito maglie prestigiose (tra le altre quella del Gruppo Sportivo Forestale e della Fiat Iveco Torino) e colto importanti successi come la Coppa dei Campioni a squadre e il titolo italiano di corsa in montagna staffetta, sfiorando, inoltre, il titolo di campione nazionale di Mezza Maratona. In seguito ha iniziato una brillante carriera di allenatore, fondando nel 1989 il Running Center Club Torino e allenando, in ventisei anni di onorata carriera, 1650 podisti. Luigi Maria D’Auria

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